Salute e qualità della vita dopo il Covid-19

Studio sulla sindrome Post Covid-19

Pubblicato il 27/11/2020

Abstract

Scopo: Al fine di comprendere la reale dimensione, e le conseguenze nel quotidiano, causata dalla così detta “Sindrome Post Covid-19” (ovvero presenza di sintomi causati dal Covid-19 anche una volta che si è tornati negativi), tramite il portale sindromepostcovid19.it è stato chiesto di partecipare a un’intervista di indagine ai cittadini residenti in Italia.

Riportiamo i risultati relativi ai primi 100 intervistati, con lo scopo di fornire uno studio qualitativo sulla qualità della vita in chi è negativo già da tempo, ma manifesta ancora sintomi riconducibili o causati dal Coronavirus.

Metodo: L’intervistato è stato chiamato a rispondere a due questionari. Un primo nel quale ha indicato i sintomi ancora presenti anche dopo essere tornato negativo dal Covid-19. Un secondo nel quale è stato chiamato a rispondere a domande inerenti l’esperienza avuta da positivo, su come i sintomi si siano presentati anche dopo essere tornato negativi e di come questi abbiano impattato sulla qualità della sua vita.

È stato chiesto anche di indicare all’intervistato se siano state rispettate le norme di distanziamento sociale, se sia riuscito a capire dove si ha contratto il virus e se ha contagiato altre persone nel periodo di positività.

È stato inoltre chiesto agli intervistati, per garantire l’autenticità dell’intervista i loro dati personali e il codice fiscale.

Risultati: Hanno partecipato al sondaggio uomini e donne da ogni parte d’Italia, con una netta prevalenza nel nord Italia (Lombardia e Piemonte).

Nello studio è emersa una maggiore prevalenza di Sindrome Post Covid-19 nelle donne (84%). L’età media degli intervistati è fra i 40 e i 60 anni.

La maggior parte delle persone che lamentano ancora i sintomi causati dalla Sindrome Post Covid-19 hanno dichiarato di aver contratto il Coronavirus fra Febbraio e Aprile 2020. Pochi o con lievi sintomi da Sindrome Post Covid-19 gli intervistati che hanno dichiarato di avere contratto il virus fra Maggio e Settembre 2020. Gli intervistati che hanno contratto il Coronavirus fra Ottobre e Novembre hanno segnalato sintomi simili agli intervistati che lo hanno contratto fra Febbraio e Aprile.

Il 71% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto il Covid-19 per un periodo compreso fra i 20 ed i 45 giorni. La maggior parte degli intervistati (90%) dichiara di avere ancora la Sindrome Post Covid-19 e che i sintomi (oltre la metà degli intervistati), tendono ad avere un effetto fisarmonica, ovvero ad acutizzarsi ogni 3-4 giorni. Il 69% degli intervistati ha dichiarato che i sintomi da sindrome post Covid-19, su una scala da 1 a 10, hanno impattato sulla qualità della loro vita su un valore compreso fra 8 e 10.

Fra i sintomi più diffusi si segnala la stanchezza (94%), l’affaticamento (83%), la mancanza di concentrazione (70%), il fiato corto (70%), dolori alle articolazioni (68%), disturbi del sonno (63%) e tachicardia (59%).

Il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver subito una mancanza o assenza del gusto mentre il 55% dell’olfatto. Dato inaspettato quello relativo alla perdita di capelli (55%) e dell’alterazione del ciclo mestruale (24%). Sintomi che insieme alla perdita di peso (39%) e sudorazione eccessiva (36%) sono stati dichiarati dagli stessi intervistati che hanno detto di aver avuto problemi alla tiroide.

Inoltre il 55% degli intervistati ha dichiarato di aver capito dove ha contratto il Covid-19, di questi il 17% ha riferito di averlo preso in strutture ospedaliere, ambulatoriali o Rsa, il 14% in famiglia e il 12% al lavoro.

Conclusioni:  Da questo primo report è emerso che è emerso che chi ha la sindrome Post Covid-19 lamentano non solo i sintomi avuti durante al positività ma spesso nuovi sintomi che impattano negativamente sulla qualità della loro vita. Nella maggior parte dei casi i sintomi sussistono anche a distanza di mesi, alternando momenti di maggior acutezza ad altri di minore presenza degli stessi.

Il livello di dolore provato dalla presenza dei sintomi causati dalla Sindrome Post Covid-19 risulta compromettere la normale vita quotidiana: confusione mentale, astenia, mancanza di concentrazione, fiato corto, disturbi del sonno, perdita di memoria e difficoltà nel ricordare le parole di un discorso sono i sintomi che vengono maggiormente lamentati in tal senso.

Inoltre è emerso come la febbre sia il sintomo più diffuso durante il periodo di positività (73%). Febbre che insieme ad un altro sintomo molto diffuso, ovvero la tosse (53%), rimane spesso anche una volta tornati negativi per lungo tempo.

A destare le maggiori preoccupazioni, soprattutto sul fronte femminile sono la perdita di capelli (48% delle donne) e l’alterazione del ciclo mestruale (24%).

Infine il 63% degli intervistati ha dichiarato di avere disturbi del sonno quali insonnia, frequenti risvegli e difficoltà nell’avere un riposo profondo, problematiche che comportano una maggiore stanchezza durante l’arco di tutta la giornata. Non ha caso il 94% degli intervistati ha dichiarato di soffrire di stanchezza o forte astenia che li costringe spesso a dover ridurre i ritmi del vivere quotidiano.

Il presente è solo un primo studio basato sui primi cento utenti ad aver inviato le risposte al sondaggio presente sul portale sindromepostcovid19.it. Nei prossimi mesi verrano pubblicati altri report con le restanti interviste. Verranno effettuati inoltre altri sondaggi per monitorare l’evoluzione della sindrome post Covid-19 in chi ha già partecipato.

Scarica il report completo di tabelle e grafici in formato PDF

Enrico Ferdinandi

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